Laglio
è un piccolo comune affacciato sulla sponda occidentale del Lago di Como e
compreso nella Riva Romantica.
E' un paese fiabesco, pieno di luce e di
profumi, un ottimo punto di partenza per bellissime passeggiate in riva al
lago. Laglio, che oggi conta circa 900 abitanti, ha origini romane, come
confermato dal ritrovamento all’inizio del secolo scorso di una lapide
funeraria, ed è collegato con il capoluogo Como dalla strada statale Regina,
sorta sui resti dell'antica Via Regina Teodolinda, di cui rimangono
percorribili alcuni tratti.
Laglio è un paese incantevole, arroccato tra le
cristalline acque lacustri e le verdi montagne Tra il 1928 e il 1948 fu comune
unico con Brienno, ora invece è formato esclusivamente da Laglio e le sue
frazioni, 4 distinti nuclei antichi: Germanello, Ossana, Soldino e Torriggia.
Torriggia, adagiata sulla punta che si spinge in mezzo al lago, costituisce,
con i suoi 650 metri, il punto più stretto tra le rive del Lario oltre che il
punto di massima profondità, 410 metri. Alle spalle del paese si estendono i
boschi del monte Colmegnone che raggiunge i 1383 m. La maggior parte delle
abitazioni di Laglio è costruita con la Pietra di Moltrasio, che rende unici ed
affascinanti i piccoli borghi del paese ed i muri che costeggiano le strade,
opera di esperti ineguagliabili nella lavorazione della pietra per l'edilizia,
alcuni dei quali ancora in attività.
Un'altra tradizione che ha mantenuto le
sue solide radici a Laglio è quella dei “maestri d'ascia”, veri e propri
artisti nella lavorazione del legno per la cantieristica da diporto. Dai
rubinetti dei lagliesi sgorga potabilissima l'acqua della sorgente del “Buco
dell'Orso”, una grotta carsica con apertura a 670 metri sopra il livello del
mare, profonda centinaia di metri e con un lago sotterraneo. E' di metà
dell'Ottocento il ritrovamento delle ossa fossili dell'Ursus Spelèus, l’orso
delle caverne vissuto durante il Quaternario cui la grotta deve il nome. Uno
scheletro completamente ricostruito è conservato al Museo di Storia Naturale di
Milano, altri resti sono invece esposti nel Municipio. Famosa, nel cimitero
comunale, è la piramide di Joseph Frank, monumento funebre dell’Ottocento. Con
la sua altezza di 20 metri la piramide intende ricordare il medico degli
Asburgo che, innamoratosi di questo borgo, decise di finire i suoi giorni
guardando le stupende rive del Lago di Como. Patrono di Laglio, cui è dedicata
la chiesa parrocchiale in centro al paese, è San Giorgio. La parrocchiale,
edificata nel Seicento, è decorata con prestigiosi stucchi e fregi del lagliese
Stefano Salterio (XVIII secolo) e conserva anche opere di pittura e scultura
del Settecento. Notevole l'Oratorio dei Confratelli del Santissimo Sacramento,
sul lato destro della parrocchiale, impreziosito da superbe decorazioni settecentesche
e da una pala, raffigurante la Madonna del Rosario, di Carlo Innocenzo Carloni
con il relativo altare in stucco di Stefano Salterio. Laglio è famosa anche per
le meravigliose ville che adornano le sue rive. Tra queste Villa Melograno “la
Punta”, con il suo grande giardino degradante dalla strada a lago dove si trova
la darsena. Laglio è recentemente tornata a far parlare di sé da quando
l'illustre concittadino George Clooney, celebre attore-regista hollywoodiano,
vi ha preso dimora acquistando la settecentesca Villa Oleandra per i suoi
soggiorni in Europa. La Villa, sita vicino ad un caratteristico porticciolo,
sorge su un antico insediamento romano.
Insieme ad altri tre edifici adiacenti
costituisce un’unica grande proprietà collegata tramite eleganti passaggi
sospesi. Questi lasciano ai fan più perseveranti qualche speranza di
intravedere il padrone di casa, che comunque non manca saltuariamente di
percorrere le vie del paese. Da non perdere quindi una visita a Laglio che con
la sua incantevole cornice paesaggistica continua ancora oggi, come in passato,
a colpire e far innamorare i suoi visitatori.